Davide, l’archetipo della regalità occidentale nel libro di Ugo Volli

Gabriele Bosi
3 min readMar 9, 2023

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Articolo uscito sul numero 10 del settimanale “Toscana oggi” (12 Marzo 2023).

Nella tradizione ebraica esiste l’idea di due Messia: uno discendente di Giuseppe, destinato a combattere e morire per favorire l’inizio dei tempi messianici; un altro, discendente di Davide, che ha il compito di realizzare il nuovo Regno. Non è quindi un caso se Matteo e Luca attestino nei loro Vangeli l’appartenenza di Gesù proprio alla stirpe davidica, ricollegandosi a una tradizione antica.

Ma chi è Davide? Qual è il motivo del suo ruolo così fondamentale per la cultura e la teologia ebraica?

Lo racconta in modo ampio e approfondito Ugo Volli, semiologo, professore universitario e giornalista nel suo ultimo libro uscito recentemente per la Nave di Teseo “Musica per me sono le Tue leggi” (544 pag., 28€).

Quella di Volli è una vera e propria biografia di Davide, ricostruita con grande precisione e capacità divulgativa attingendo alla vasta tradizione letteraria ebraica, comprendente i testi esegetici della tradizione rabbinica come il Midrash e il Talmud.

Si tratta di un libro importante perché non sono molte le opere contemporanee che studiano e raccontano la vita di quello che è conosciuto come il più importante Re di Israele. Eppure per secoli Davide non ha mai cessato di appassionare e interrogare la cultura ebraica e più in generale quella occidentale, fornendo spunti per opere che hanno spaziato dall’arte figurativa a quella letteraria.

Ad affascinare di Davide non sono soltanto le gesta ma anche la complessità e la poliedricità della sua figura: è stato umile pastore ma anche capo militare; condottiero feroce ma anche abile poeta e musicista; uomo di una fede intensa e sincera, ma allo stesso tempo reo di numerose colpe che gli impediranno di essere il fondatore del Tempio di Gerusalemme.

Anche nel suo caso non viene meno la sincerità del testo biblico, che non censura mai le colpe e le fragilità dei suoi protagonisti, dai Patriarchi della Genesi ai Re di Israele. La Bibbia descrive l’uomo in azione, nella sua libertà concessa da Dio di compiere il bene come anche il male, la cui natura non viene mai celata.

Davide rappresenta soprattutto l’archetipo del concetto di regalità. E’ lui che, con intelligenza ed eroismo, riesce a creare il regno di Israele, riunendo per la prima volta le dodici tribù, stabilendo dei confini certi e instaurando un ordine interno.

Ma oltre all’abilità strategica è la fede, “emunà” in ebraico (più giustamente traducibile con “fiducia in Dio”), l’altro elemento caratterizzante la sua figura. E’ un Re che dialoga sempre con Dio, a differenza del suo predecessero Saul che proprio in questa mancanza troverà il suo peccato principale.

“Davide”, scrive Volli, “è insieme attentissimo a cogliere i segni del volere divino e attivo, pronto a prendere l’iniziativa e ad assumersi le sue responsabilità. In un mondo in cui Dio è continuamente presente e regola comportamenti, obblighi, azioni e battaglie, questa ricerca attiva dell’appoggio e del consenso del Cielo è virtù superiore a ogni altra”.

E’ la fede da cui scaturiscono i Salmi a lui attribuiti (i quali nel libro di Volli “dialogano” costantemente con la narrazione degli eventi) e che è alla base della sua originale capacità introspettiva.

Al culmine del suo successo ha inizio il processo di decadenza, a partire dall’adulterio con Betsheva fino alla colpa di aver effettuato il censimento della popolazione. Ormai vecchio, dovrà assistere a crudeli lotte familiari, tra cui due tentativi di rivolta da parte dei figli. La continuità dinastica sarà resa possibile dall’unzione come successore dell’ultimo figlio Salomone, il cui regno sarà l’ultimo a vedere Israele unito per molti secoli a venire.

Il libro di Ugo Volli, con sapiente gestione delle fonti e chiarezza espositiva, ci ricorda il ruolo che la figura di Davide ricopre nella cultura occidentale, mostrandoci tutta la complessità dell’agire umano in relazione con il divino che la cultura ebraica seppe studiare e rappresentare con così grande efficacia, slancio poetico e fine realismo.

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Gabriele Bosi
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Written by Gabriele Bosi

40 anni. Collaboratore del settimanale "Toscana Oggi"

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