3 motivi per realizzare (finalmente) la Multiutility toscana dei servizi pubblici locali
Questo mio intervento è stato pubblicato dal settimanale “Toscana oggi” uscito Venerdì 8 Luglio.
Ringrazio Leonardo Testai per la precisione con cui nell’articolo del 19 Giugno approfondisce il progetto della Multiutility dei servizi pubblici locali proposto dai Sindaci della Toscana centrale, in sinergia con il Presidente della Regione.
Provo a intervenire sull’argomento, illustrando quelle che sono a mio avviso le tre motivazioni principali che ci devono spingere a lavorare per la realizzazione di questo progetto ambizioso.
La prima è l’esigenza di superare la frammentazione che da sempre caratterizza il sistema di servizi pubblici nel territorio toscano.
Mentre nel resto del paese si sono affermate almeno quattro Multiutility di ambito regionale e sovraregionale (A2A, Iren, Hera e Acea), la Toscana è ancora contraddistinta da una variegata pluralità di aziende monoservizio, suddivise in piccoli ambiti territoriali.
Questa frammentazione presenta due grandi limiti strutturali: da un lato espone il territorio toscano all’avanzata (già in atto) delle Multiutility delle altre Regioni, causando una perdita di controllo e regia da parte dei nostri Comuni; dall’altro, non permette al nostro sistema di disporre delle risorse necessarie per realizzare investimenti significativi per migliorare i servizi forniti ai nostri cittadini.
La seconda motivazione è strettamente collegata alla prima: abbiamo bisogno di una società capace di realizzare un piano industriale ambizioso e lugimirante, di carattere sicuramente pluriennale, orientato a dotare il nostro territorio degli impianti necessari in un’ottica di vera economia circolare.
La realizzazione della “circular economy”, infatti, richiede investimenti importanti se non vuole ridursi a uno slogan da usare nei convegni: pensiamo ad esempio alla necessità di realizzare gli impianti utili a chiudere il ciclo dei rifiuti nella nostra regione oppure agli interventi dedicati al sistema idrico per ridurne le perdite e quindi a efficientarne il servizio.
Realizzare un’unica Multiutility toscana di ambito regionale permetterebbe di generare economie di scala e un valore economico importante di cui le attuali singole aziende non dispongono, valutando anche la possibilità di quotare in borsa una parte minoritaria della società per attingere ai contributi, alla partecipazione e agli investimenti di soggetti territoriali, dal mondo delle fondazioni a quello della cooperazione, interessati a un maggiore sviluppo del nostro territorio.
La terza motivazione è quella di poter garantire un saldo controllo pubblico del nostro sistema dei servizi.
Gli autori del progetto infatti propongono che il nuovo soggetto abbia una maggioranza saldamente in mano pubblica (per il 51% delle quote o più), a sua volta titolata a esprimere una governance interamente pubblica: dal Presidente della nuova società all’Amministratore delegato, passando per il CdA.
Solo così, infatti, i nostri Enti locali potranno essere i registi degli investimenti e delle strategie necessari per fornire servizi migliori e più efficaci ai cittadini, nell’interesse delle nostre comunità.
Quello di cui stiamo parlando è sicuramente un percorso complesso, su cui il confronto politico, civico e amministrativo, già avviato, si deve sviluppare nel modo più pieno e inclusivo nei prossimi mesi, affrontando altri temi imporanti: dalla tutela e la partecipazione dei lavoratori nella nuova società alla gestione delle tariffe.
Dobbiamo comunque avere ben presente un punto che a me pare centrale: per le caratteristiche che ho brevemente illustrato prima, il sistema toscano dei servizi è destinato a non rimanere a lungo così come lo conosciamo.
La scelta quindi è tra gestire questo cambiamento da protagonisti, con un progetto in cui saranno i nostri Comuni ad avere il controllo e la regia; oppure subirlo, reagendo all’espansione di altri soggetti industriali che vedono nella Toscana un mercato virtuoso in cui collocarsi.
Anche per questo motivo titengo che l’idea della Multiutility toscana rappresenti un’ultima opportunità da non lasciarci sfuggire.